Negli ultimi anni, l’evidenza scientifica ha chiarito un punto fondamentale: l’attività fisica non è solo un’abitudine salutare, ma un intervento preventivo a tutti gli effetti.
Secondo i dati presentati al Congresso Nazionale AIOM, chi pratica regolarmente esercizio fisico:
- riduce del 31% il rischio di morire per tumore
- riduce fino al 20% il rischio di svilupparne uno
Le forme tumorali che sembrano rispondere maggiormente al movimento includono:
- tumore al seno
- colon-retto
- endometrio
- rene
- stomaco
- vescica
- adenocarcinoma esofageo
Questi risultati si allineano con un crescente corpo di studi che mostrano come la sedentarietà e l’obesità aumentino in modo significativo il rischio oncologico.
Muoversi aiuta anche durante le cure
Un recente studio su JAMA Oncology ha confermato che l’esercizio fisico regolare offre benefici anche nei tumori dell’apparato digerente, tra i più difficili da individuare e trattare.
Eppure solo il 4% dei pazienti oncologici risulta sufficientemente attivo.
Per chi è in trattamento, il movimento può:
- migliorare la funzionalità cardiovascolare
- aumentare la forza e la massa muscolare
- preservare la densità ossea
- ridurre alcuni effetti collaterali delle terapie
- migliorare il benessere psicologico
Come sottolinea Andrea Antonuzzo (Istituto Nazionale Tumori di Milano), l’esercizio rappresenta un complemento terapeutico con effetti tangibili sulla qualità di vita.
Perché dobbiamo promuovere ancora di più l’attività fisica
Il messaggio degli oncologi è chiaro: la prevenzione passa anche attraverso la lotta alla sedentarietà.
Promuovere e prescrivere l’esercizio fisico contribuisce a:
- ridurre il rischio di malattie croniche
- sostenere l’efficacia dei percorsi terapeutici
- migliorare la qualità di vita
- diminuire il carico sanitario ed economico sulla collettività
Si tratta di una delle strategie preventive più efficaci, accessibili e sostenibili che abbiamo oggi a disposizione.
In conclusione
La scienza ci dice che il movimento è molto più potente di quanto immaginiamo.
Camminare di più, muoversi con costanza e integrare l’attività fisica nella quotidianità può ridurre il rischio di tumore e migliorare la salute anche durante la malattia. È un gesto semplice, gratuito e alla portata di tutti: e può letteralmente cambiare la traiettoria della salute di una persona.
